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Prodotti Tipici Umbri

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CURIOSITÀ SU PRODOTTI E CUCINA TIPICA UMBRA

Per conoscere i prodotti tipici Umbri bisogna, come in ogni altro luogo, conoscere le tradizioni e la storia di vita delle persone che li hanno vissuti.
In Italia l’agricoltura ha rappresentato la base dell’ economia per secoli, dando origine a ricche tradizioni agricole e ad una vera e propria cultura culinaria.
I contadini, erano impegnati nella coltivazione dei terreni chiamati poderi ed il raccolto era l’unica fonte di sostentamento; mangiavano i prodotti coltivati e gli animali allevati, e se poi il raccolto era abbondante, potevano anche venderlo.
Il grano serviva per la produzione della farina con cui venivano fatti la pasta e il pane, mentre nell’ orto vicino all’abitazione venivano coltivati tutti i principali ortaggi che, a seconda della stagione, erano insalata, pomodoro, patate, spinaci, carote, prezzemolo, peperoni, aglio, cipolla, sedano, zucchini, cetrioli, melanzane, cavolfiori, verze, ecc.
La case coloniche (i contadini erano chiamati anche coloni) avevano al pian terreno la stalla per l’ allevamento di bovini di razza “ Chianina Perugina” che si distingue da quella Toscana, la cosi detta “ Chianina del Val d’ Arno.

Talvolta c’era pure la mucca per la produzione di latte.
Un’altra stanza della casa veniva utilizzata come magazzino per vino e olio, nel granaio veniva stoccato il grano e nella corte si allevavano polli, galline, conigli, piccioni, anatre oche e maiali.
Dalla piante della vite veniva raccolta l’uva con cui si facevano il vino, il vin santo (liquore da dessert) e l’aceto.

UNA GIORNATA TIPO DI UNA FAMIGLIA CONTADINA:

Iniziava con una sveglia all’alba, ed una colazione sostanziosa a base di legumi e cereali o pane con formaggio e salumi.
Gli uomini svolgevano i lavori più pesanti, a volte aiutati anche dalle donne, a cui principalmente spettava pero’ il compito di provvedere all’ alimentazione della famiglia e della cura della casa.
Il pranzo era tutti i giorni lo stesso: tagliatelle fatte in casa con sugo di pomodoro o in occasione della domenica con ragu’ di carne di maiale, d’oca, di pollo o di coniglio, accompagnato da insalata o altre verdure dell’orto, acqua del pozzo e vino.
Mentre la pasta veniva fatta tutti i giorni dalle donne della famiglia, il pane veniva fatto e cotto nel forno all’ esterno della casa solo tre volte alla settimana.
L ‘acqua di cottura per la pasta veniva fatta bollire in un pentolone di rame chiamato “caldaio” agganciato ad una catena sulla parete del camino oppure sulla stufa a legna.
I dolci tipici erano solitamente il “Torcolo” preparato in casa con farina, zucchero, uova, latte e a volte arricchito con acini di uva secca e la “Crostata” con marmellata rigorosamente fatta in casa.
In occasione di ricorrenze religiose c’ erano poi piatti speciali come i “tagliolini in brodo”: pasta fatta in casa, tagliata a mano in strisce molto strette e cotta nel brodo di cappone (un pollo castrato la cui carne è più tenera e saporita del pollo).
Con tutti gli ingredienti prodotti nel podere della casa colonica venivano quindi preparati gli ottimi piatti della tradizione alimentare contadina italiana.
Tutti prodotti ed ingredienti naturali di ottima qualità, sia dal punto di vista chimico, non venivano usati né erbicidi, né antiparassitari chimici, che salutistico.
Dalla capacità inventiva dei contadini, le cui condizioni di vita erano molto dure, dalla loro alimentazione sana ed energetica è nata la tradizione alimentare italiana, rinomata ed apprezzata oggi in tutto il mondo.
Io ho avuto il piacere e la fortuna di vivere queste tradizioni nella mia infanzia, e per questo oggi mi dedico, con il mio lavoro, a farle conoscere ed apprezzare anche alle nuove generazioni.
Si può essere conoscitori di un prodotto solo se si conosce come nasce, la sua provenienza ed il modo di cucinarlo.

La tradizione culinaria Italiana, pur essendo simile in tutte le regioni, presenta lievi differenze dovute ad una diversa interpretazione della popolazione locale, dando origine ai cosi detti piatti tipici.
Ad esempio mentre in Toscana, un tipo di pasta fatta in casa a base di farina e acqua (senza uova) si chiama “ Pici”, in Umbria noi la chiamiamo “Strangozzi” o “ Umbricelli”.
Tra i dolciumi della Toscana famosi sono i “ Cantucci” con il vino santo, mentre in Umbria abbiamo i “Tozzetti” che sono praticamente la stessa cosa.
Un prodotto di eccellenza dell’Umbria e’ poi l’olio extra vergine di oliva che, senza presunzione, puo’ definirsi il migliore del mondo. L’Umbria è infatti l’unica regione in Italia ad avere TUTTO il territorio
di produzione dell’olio extra vergine d’oliva, suddiviso in zone denominate DOP cioe’ a denominazione di origine protetta.

Altri prodotti caratteristici del territorio sono le carni conservate, come salami, prosciutti, salsicce ed i formaggi stagionati, venduti in negozi chiamati “Norcinerie”, nome che deriva dalla cittadina di Norcia.
L’Umbria è anche la patria del tartufo sia bianco che nero, ed e’ conosciuta soprattutto per la produzione del tartufo nero pregiato di Norcia.

Con questo racconto spero di essere riuscito a comunicare il valore dei prodotti tipici alimentari italiani e ad aver farcito di storia il viaggio tra i sapori che state per iniziare.